Head of August wearing the wreath of ears
Marble. After 96 CE.
Inv. No. 715.
Rome, Vatican Museums, Pius-Clementine Museum, Gallery of the Busts, 124 Photo by Ilya Shurygin

Head of August wearing the wreath of ears.

Marble. After 96 CE.
Inv. No. 715.

Rome, Vatican Museums, Pius-Clementine Museum, Gallery of the Busts, 124
(Musei Vaticani, Museo Pio-Clementino)

Description:
The head of Domitian wearing the wreath of ears after the death of the emperor (96 CE) was reworked into the portrait of Augustus as an act of damnatio memoriae.

Italiano SdB 124. Busto con testa coronata di spighe di Domiziano rilavorata in Augusto (fig. 22).

Forse rinvenuta nel 1570 a Vigna Galletti, la testa (in marmo pentelico) venne poi inserita «su d’una cattiva statua» a Villa Mattei (ora Villa Celimontana) e, con parte di quella collezione, fu venduta in Vaticano nel 1770; l’anno dopo venne restaurata dal Sibilla (che la integrò del busto e di parti del naso, delle labbra, del mento e della corona). Nel viso è riconoscibile la tipica fisionomia di Augusto ed anche la frangetta — con ciocche ‘a tenaglia’ e, al centro, ‘a coda di rondine’ — ripete quella nota dell’Augusto “di Prima Porta” (al Braccio Nuovo); subito sopra la frangetta è però presente un netto scalino (visibile anche sulla nuca), che la divide da un’acconciatura ben differente ed assai simile a quella del “tipo II” di Domiziano, creato al momento della sua salita al trono (81 d.C.). Di conseguenza si tratta di un ritratto di Domiziano che, in seguito alla damnatio memoriae (cfr. nel glossario in fondo) decretata dopo la sua morte (96 d.C.), venne trasformato in un volto postumo di Augusto. La corona di spighe, che, annodata sulla nuca, cinge il capo, era già presente nel ritratto di Domiziano; sul tipo di lettura da dare a questa particolare ‘veste’ dell’imperatore vi sono state varie teorie: si è ritenuto fosse cinto da una particolare corona civica, o iniziato ai Misteri Eleusini, o nei ‘panni’ di Trittolemo o sacerdote dei Fratelli Arvali (cfr. SCG 51-59). Se Augusto, l’illustre ‘padre’ dell’Impero (27 a.C. — 14 d.C.), può esser ben visto in tutte queste vesti, Domiziano potrebbe esser stato rappresentato solo come Arvale, anche se non appare velato od ornato di vittae come ci si aspetterebbe (i ritratti dei Frates Arvales, nella loro veste sacerdotale, sono infatti tutti velati).


Inv. 715; A II p. 475 n° 274 tav. 63; H 156; A. Alföldi, in Chiron, 9, 1979, pp. 582-583 tav. 38, 3; H. R. Goette, in AA, 1984, pp. 579-580; H. P. Laubscher, in JbKuGewHamb, 6/7, 1988, p. 34 nota 151; Pietrangeli 1989 p. 124 n° 124; P. Liverani, in Trésors, n° 142; P. Liverani, in RendPontAcc, LXIII, 1990-91, pp. 164-165 figg. 1-2; DRH 1993 pp. 182-183 n° 176 tavv. 113 e 225, 4.

Credits:
© 2013. Photo: Ilya Shurygin.
© 2013. Details: museum annotation.
© 1999. Text of description: G. Spinola. Guide cataloghi Musei Vaticani, 4. Il Museo Pio Clementino, 2. Città del Vaticano, Roma, 1999, p. 138, cat. no. SdB 124.
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History of Ancient Rome