Agrippa.

Greek marble. 30—20 BCE.
Height: total 68 cm, ancient part 42 cm.
Inv. No. 90.

Florence, Gallery of Uffizi

Description:

Italiano 41. BUSTO CON TESTA DI AGRIPPA (inv. 1914, n. 90).

Marmo greco: alt. m. 0,68; della parte antica m, 0,42.

Sono di restauro moderno: la metà sinistra della punta del naso, l’orlo dell’orecchio destro, la metà superiore del sinistro. La testa è stata ripulita con acidi che hanno reso scabra la superficie, disintegrando la patina antica. Il busto, in marmo greco, è moderno. Supporto con iscrizione nel plinto: M. AGRIPPA.

Dütschke ritenne verosimile che sia questo il busto di Agrippa che il papa Sisto IV donò con altre sculture a Lorenzo il Magnifico nel 1471, ma non è possibile comprovare una tale congettura; in base al busto moderno si dovrebbe pensare ad una data molto più tarda. Era in Galleria almeno fin dal 1704, come risulta dall’Inventario dell’anno; in passato si trovava, come ancor oggi, nel I Corridoio.

Alle generiche osservazioni di Dütschke, Bernoulli ha aggiunto la considerazione che il busto non può essere moderno in quanto anteriore alla scoperta di quello di Gabi e rileva influenze posteriori nel ritratto di Caligola e di Caracalla, nel qual caso si tratta invece più probabilmente di comuni ascendenze alla tradizione del ritratto antico dei tempi di Alessandro e dell’ellenismo (v. anche n. 31). Nel caso particolare di Agrippa che la tradizione storica ci presenta come un assertore dei valori tradizionali della romanità, l’acquisizione del tipo ellenistico (massimamente nell’«Agrippa» Grimani a Venezia (C. Anti, Il Museo archeologico di Venezia, Roma, 1930, p. 5) è imputabile forse più ad una corrente di gusto che non ad un enunciato programmatico, per quanto non si debbano trascurare l’azione politica svolta in Oriente p.53 da quello che fu il vero uomo di fiducia di Augusto ed i rapporti che Agrippa ebbe di conseguenza con il mondo orientale. Mentre la ritrattistica ufficiale di Augusto dipende dal ritratto dello stile idealistico, di ascendenza attica (cfr. nn. 39, 40) quella di Agrippa si ricollega di più alla corrente orientale e barocca, come mostra anche la ricerca dell’espressione torva, sensibilizzata dai tratti marcati e dalla concentrazione dell’ombra profonda sotto le arcate sopraccigliari. A. Hekler ha considerata questa di Firenze replica del busto del Louvre (Hekler 174). R. West ha fatte presenti le influenze ellenistiche, ma ha sottolineato il distacco dalla corrente ellenizzante della tarda repubblica e l’influenza del realismo romano. Nell’Agrippa, è percettibile il superamento del conflitto di tendenze, proprie di un’epoca di assestamento. La testa degli Uffizi qualitativamente è di livello piuttosto mediocre.

Literature:
Toscana Illustrata, p. 194;
J. Burchhardt, Der Cicerone, 525 b;
H. Dütschke, Antike Bildwerke in Oberitalien, III, Leipzig, 1878, 66;
J. J. Bernoulli, Römische Ikonographie, Stuttgart, 1882-86, I, p. 256;
H. Brunn, P. Arndt, Griechische und römische Porträts, München, 1891 e ss., 293—294;
W. Amelung, Führer durch die Antiken in Florenz, München, 1897, 21;
V. Duruy, Histoire Romaine, Paris, III, p. 688;
A. Hekler, Die Bildniskunst der Griechen und Römer, Stuttgart 1912, p. 220 al n. 174;
R. Paribeni, Il ritratto nell’arte antica, Milano s. a., tav. CXVIII;
R. West, Die römische Portraitplastik, I—II, München, 1944 e 1952, I, p. 128, tav. XXXI, fig. 131.

Fot.: Brogi 9211; Sopr. Gall. 112069, 112070.
Credits:
© 2010. Photo: Ilya Shurygin.
© 1961. Text: Guido A. Mansuelli. Galleria degli Uffizi. Le sculture. Parte II. Istituto Poligrafico dello Stato. Roma, 1961. Pp. 52—53, cat. no. 41, ill. 41 a, b.
Keywords: Greek Greek marble busto ritratto maschile male portrait bust of Marcus Vipsanius Agrippa g138 man Inv No 90
History of Ancient Rome