Relief with dancing Maenads
Pentelic marble.
Roman copy of the late 1st cent. CE after a Greek original of the 5th cent. BCE.
Height 59 cm, width 97 cm.
Inv. No. 318.Florence, Uffizi GalleryPhoto by Ilya Shurygin

Relief with dancing Maenads.

Pentelic marble.
Roman copy of the late 1st cent. CE after a Greek original of the 5th cent. BCE.
Height 59 cm, width 97 cm.
Inv. No. 318.

Florence, Uffizi Gallery
(Firenze, Galleria degli Uffizi)

Origin:
Formerly in the Riccardi collection. Entered the Uffizi in 1825 (according to the catalog by Mansuelli, entered from the Villa Medici in the Uffizi Gallery in 1783. — Site editor’s note).
Description:

15. Relief with dancing Maenads

Late 1st century BC.
Pentelic marble.
Inv. 1914 n. 318.
Provenance: formerly in the Riccardi collection; entered the Uffizi in 1825.

The theme of dancing Maenads is known from over fifty marble replicas of the Roman era, all of them harking back to a late 5th century BC prototype attributed to a sculptor of the school of Callimachus. It has been suggested that the original was intended to adorn a monument erected in Athens in 406 BC to. celebrate the victory of Euripides’ Bacchants in theatrical competitions. This relief, which very accurately reproduces three of the six Maenads on the Athenian original, may be attributed to a neo-Attic workshop. The finished work was extensively decorated with gold leaf (used for the female figures’ hair, jewelery and thyrsus).

Museum annotation (2019)

Italiano 15. Rilievo con menadi in orgia (inv. n. 318)

Marmo pentelico: alr. m. 0,59, largh. m. 0,970.

Il rilievo non ha subito restauri; mancano il volto della prima figura da sinistra e quasi tutto il volto della centrale; scheggiature sono qua e là, nelle parti architettoniche. La superficie in qualche punto abrasa, ma in complesso buonissima conservazione.

Proveniente da Villa Medici, questo rilievo è in Galleria dal 1783. Collocato dapprima nella Stanza dell’Ermafrodito, si trova ora nella Saletta delle sculture.

p.41 Questo rilievo riproduce in dimensioni ridotte tre figure di un rilievo ormai ben noto (Rizzo, Thiasos; Richter, AJA, XL, 1936, pp. 11 ss.; Caputo, Lo scultore del grande bassorilievo con la danza delle Menadi in Tolemaide di Cirenaica, Roma 1948; Gullini, ArchCl, V, 2, 1953, p. 141 ss.), un fregio con il tiaso delle Menadi intorno alla statua di Dioniso, di cui si posseggono le redazioni maggiori di Madrid (EA 1683-86; Schrader, Phidias, p. 355 ss.), Villa Albani (Gullini, T. LXI), dei Conservatori (Jones Cons, tav. 55), di New York (Rizzo e Richter, citt.), del Foro romano (Gullini tav. LXIX, 2), del Museo Naz. Romano (Paribeni, BdA, 1952, II, p. 97), di Corinto (Hesperia, 1951, tav. 94), di Tolemaide (Caputo, op. cit., Gullini, tav. LXIV—LXIX). L’adattamento a destinazione decorativa, se non proprio votiva (cfr. l’analogo rilievo su colonnetta rappresentato su di un cratere in marmo a New York: Richter JHS, XLV, 1925, p. 201; Id., CatMetrMus, N. 60) è testimoniato da una serie notevole di repliche neoattiche, da cui è desunta la tipologia dello Hauser; qui sono precisamente rappresentati i tipi 25 (chimairophonos col coltello), 28 (chimairophonos col tirso), 27 (timpanistria). La continuità del fregio su basi cirolari, come nel ciclo di Tolemaide, non ammetteva tagli o partiture. L’excerptum di questo rilievo presuppone una scelta, con un certo carattere di simmetria fra le figure estreme; non può esso pertanto servire di base utile per la ricomposizione dell’originale, ma soltanto servire di documento per le singole figure. Il Rizzo considera questo rilievo appena mediocre; in effetto esso non può essere confrontato con le redazioni maggiori; fra le derivazioni decorative non si può negare una notevole finezza e freschezza di lavoro e una discreta fedeltà agli archetipi. L’originale della serie maggiore del tiso delle Menadi è ora con sufficiente omogeneità attribuito a Kallimachos (Rizzo, Schrader, Gullini, citt.: v. anche bibl. alla scheda precedente); la copia ridotta fiorentina può datarsi per ragioni di carattere tecnico alla fine del I secolo a. C. o poco dopo.

Guido A. Mansuelli
Literature:
H. Dütschke, Antike Bildwerke in Oberitalien, III, Leipzig, 1878, n. 510;
H. Heydemann, Mitteilungen aus der Antikensammlungen in Ober- und mittelitalien, III Hallwprgr, 1879, p. 75;
F. Hauser, Die neuattischen Reliefs, Stuttgart, 1889, p. 13, n. 9;
Winter, 50 Winckelmannsprogramm der archaeologischen Gesellschaft zu Berlin, p. 97;
Photographische Einzelaufnahmen antiker Skulpturen, herausgegeben unter Mitwirkung G. Lippold, P. Arndt, W. Amelung, München, n. 372;
W. Amelung, Führer durch die Antiken in Florenz, München, 1897, n. 163;
G. E. Rizzo, Thiasos, bassorilievi greci di soggetto dionisiaco, Roma, 1934, p. 47, n. 7;
Richter, in: Journal of hellenic Studies, London, XLV, 1925, p. 201.

Fot.: Alinari 29352, 29353; Brogi 9645.
Credits:
© 2019. Photo: Ilya Shurygin.
Info: the museum annotation.
© 1958. Description: Guido A. Mansuelli. Galleria degli Uffizi. Le sculture. Parte I. Istituto Poligrafico dello Stato. Roma, 1958, pp. 40—41, cat. no. 15, ill. 15.
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